Vietato usare la calcolatrice...!

 

Vorrei qui esprimere alcune riflessioni circa gli ultimi eventi riguardanti la gestione del Comune di Gattinara e soprattutto su chi è responsabile di tale gestione.

Apro dicendo che la riflessione a caldo dopo le ultime elezioni amministrative del 2006 “Se i cittadini di Gattinara li hanno votati se li meritano.” Ora a ragion veduta non la riproporrei più, perché nessuno merita amministratori come questi.

Dopo un inizio (il primo Consiglio Comunale) con le mani tese e le solite parole di rito di collaborazione e così via, riproposte anche in altre occasioni, la realtà è ben diversa, e la collaborazione richiesta è quella del silenzio e del non far nulla.

Infatti ogni nostro appunto, ogni nostra rimostranza, ogni nostra osservazione, viene costantemente presa come un atto ostile e non come spunto di confronto, dibattito e riflessione.

Alla Giunta non va che qualcuno metta il naso nelle cose “private” del Comune, ed ogni volta che ciò succede è un problema poiché potrebbe scoprire cose, atteggiamenti spesso discutibili.

E la dicono davvero lunga le affermazioni del signor Sindaco espresse negli ultimi Consigli Comunali circa il fatto che non si devono porre domande che entrano nel merito dei punti in discussione, oppure che non permetterà più che si facciano i conti con la calcolatrice per scoprire errori nella compilazione del Bilancio.

Ma allora cosa si va a fare in Consiglio Comunale, dico io, a sentire forse la lezione dal Sindaco e votare senza sapere cosa si vota come spesso fanno (almeno questa è la mia impressione) i componenti di maggioranza del Consiglio,(a proposito, quanti di questi avevano preso visione del Bilancio?) oppure ad esercitare veramente il ruolo di consiglieri come le regole democratiche impongono?
A sentire di nuovo il nostro amatissimo Sindaco forse, visto il compenso che ci viene elargito, potremmo anche tranquillamente non fare nulla, perché, si sa, non si fa nulla in cambio di nulla (si intende denaro).

Nel Consiglio del 18 marzo il nostro Sindaco si è espresso contro la “casta” romana, naturalmente intendendo per casta solo i parlamentari, mentre il mal costume secondo noi pervade molti settori della politica, anche i più periferici, e non solo Roma e il Sud verso cui il dott. Riva Vercellotti ha avuto parole non proprio edificanti.

Ora io credo che è speso male il denaro pubblico, anche se relativamente poco, per retribuire amministratori che non svolgono bene i loro compiti.

E allora, per favore, date risposte chiare, dite le cose come stanno, preparatevi a rispondere adeguatamente alle domande che vi vengono formulate; siete pagati anche per questo! Anche se i vostri stipendi non sono alti, signor Sindaco e assessori, unite ad essi il senso del servizio verso il cittadino che dovrebbe pervadervi, e non tirate a campare, ma date il massimo.

E se il massimo è questo che state facendo ora,consentiteci, la prossima tornata elettorale, ripensateci a candidarvi, forse c’è qualcuno più in gamba di voi….

E se la risposta è che i cittadini vi hanno votato con una forte maggioranza, ed il questionario a cui sono state sottoposte 800 persone (e le altre 1143 contattate?) ha rilevato un alto gradimento del vostro operato, vi spiegherò perché tale risposta lascia molto a desiderare, come il questionario formulato. Ma un’altra volta poiché forse sono già stato un po’ prolisso.

A presto

Franco Patriarca

Capogruppo de “L’UNIONE per Gattinara”